Avviso alla cittadinanza,

questo non è, ripeto questo non è, un post su temi legati all’organizzazione o al trasloco!

 

 

Per la rubrica, anche i Professional Organizer hanno un cuore, oggi ti presento un esserino molto speciale entrato nella vita della mia famiglia tre anni fa e il cui arrivo annuale è atteso dai miei figli, oltre che dalla sottoscritta lo ammetto, con una trepidazione degna della notte degli Oscar.

Sto parlando di un Elf on the Shelf, di seguito denominato Alessio, perché è così che il magico omino affidato a noi è stato ribattezzato dai miei pargoli.

La storia, una delle più riuscite tradizioni americane legate al Natale, è più o meno questa:

Alessio compare a primi di dicembre (da protocollo americano dovrebbe giungere il giorno dopo il Ringraziamento, ma pazienza). Viene inviato direttamente da Babbo Natale come supervisore di quanto combinano i bambini nel mese precedente al Natale e vola ogni notte al Polo Nord a riferire al suo grande capo, dalla lunga barba bianca e dal vestito gabibbesco, cos’è successo in casa.

Ogni mattino rispunta tra noi e si fa trovare in una posizione diversa.

Inutile dire che i bambini si divertono un mondo a scoprire in quale guaio si è cacciato perché Alessio é un giovane elfetto dispettoso e il suo primo natale con noi Babbo Natale ci avvisò con una lettera di stare attenti ai suoi scherzetti(e qui sta il bello per chi ama complicarsi la vita come me).

Alessio non può essere toccato, altrimenti perde la sua magia e resta bloccato nel mondo degli umani triste edisperato. Si può parlare con lui ma lui non potrà rispondere, é soggetto a segreto professionale.

La notte di Natale, infine, salirà sulla slitta di Babbo Natale e sparirà  fino all’anno successivo.

 

Il primo anno, Alessio ha lasciato una letterina strappalacrime ai pargoli: 

Ho seriamente temuto di aver creato loro una trauma permanente con la dipartita di Alessio quell’anno, ma dopo l’iniziale tristezza hanno compreso che era venuto per lui il momento di andarsene e che lo avrebbero rivisto il dicembre successivo.

La funzione di Alessio è triplice:

  • la prima, più evidente, é tenere buoni i bambini (non avete idea di come funzioni “Alessio ti sta guardando!”)
  • la seconda, più fiabesca, é contribuire a creare il magico clima natalizio in casa, ed infine
  • la terza, meno scontata, é trasformare in deficienti i genitori che si sfidano ogni giorno a mettere l’Elfo in posizioni improbabili e a condividere la loro foto con le altre famiglie Elfizzate.

Ecco, forse il buon effetto dell’organizzazione si può trovare anche in questa storia: occorre metodo, disciplina e fantasia per ricordarsi ogni sera, post messa a letto dei pargoli, di cambiare la posizione di Alessio perché, è necessario saperlo, conviene non dimenticare MAI di spostare l’Elfo o ci si troverà ad affrontare un dramma di dimensioni epocali (genitori avvisati, genitori salvati!)

Se vuoi farti un’idea di cosa mi attende per i prossimi 23 giorni, ecco il link alla mia bacheca Pinterest dedicata all’Elf on the Shelf oppure cerca su Instagram i tag #elfontheshelf o gli italianissimi  #tuttipazziperglielfazzi oppure, #instamElf.

Vuoi sapere dove si compra? L’Elf on the shelf si trova su Amazon (il libro che lo accompagna è in inglese), sul sito originale Elf on the Shelf, ma vanno benissimo anche i tarocchi (io comunque voto per l’originale, lo confesso).

P.S Per giusta informazione Alessio è tornato proprio questa mattina ed ora ho un ospite speciale a cui dedicarmi.