Se dico Professional Organizer, voi cosa pensate? Ho raccolto alcuni falsi miti con cui noi P.O. dobbiamo confrontarci quotidianamente, perché la nostra è una professione nuova in Italia, avvolta da un manto di mistero e perplessità.

Facciamo luce nella cortina di fumo che avvolge la nostra figura, per capire come possiamo esservi d’aiuto.

Ciò che si pensa: Mi farà buttare via tutte le mie cose.

La realtà:

Vi ricordate quando abbiamo parlato del ripulisti? Durante questa fase, si elimina solo quanto non si usa o non si desidera più. Gli oggetti del cuore nessuno li toccherà ed anzi saranno finalmente valorizzati, poiché non saranno più messi in ombra da oggetti inutili o che non vi trasmettono alcun sentimento di gioia e benessere.

Ciò che si pensa: La sua casa sarà immacolata.

La realtà:

La differenza tra una casa organizzata ed una disordinata non concerne la pulizia. È invece relativa a una casa che risponde al meglio alle esigenze di chi la vive, dove le cose hanno un loro posto e una loro funzionalità, così da essere accessibili quando servono e fuori dai piedi quando non sono utili.

Ciò che si pensa: I suoi figli saranno organizzati con una cameretta perfetta e splendente.

La realtà:

Fatemi dire che i P.O. sono esperti nell’impostare sistemi organizzativi, ma i bambini sono bambini e non sempre si ricordano di sistemare le loro cose. Come genitori, ripetiamo loro di mettere in ordine i loro spazi tante e tante volte prima che imparino e lo facciano autonomamente. Sostengo che l’organizzazione sia una capacità che si insegna e tutti possono apprenderla.

Ciò che si pensa: Lavora solo con accumulatori estremi (sepolti in casa docet).

La realtà:

I P.O, a prescindere dalla specializzazione che si sono scelti, si occupano di piccoli o grandi lavori. Non fa differenza. Ovunque una persona si senta sopraffatta dal caos o dalla carenza di organizzazione, può tranquillamente contattare un professionista dell’organizzazione per ottenere il supporto che desidera.

Ciò che si pensa: Adora fare le pulizie e controllerà se casa mia è pulita.

La realtà:

Io non sono una maniaca delle pulizie. Pulisco casa per necessità, non per piacere. Spolvero per migliorare la qualità dell’aria nelle stanze, non perché sia il mio hobby. Suggerisco ai clienti di tenere pulite le superfici dei loro spazi per il loro benessere ma se non lo fanno non mi riguarda. È casa loro.

Ciò che si pensa: Mi giudicherà perché le mia casa non è ordinata.

La realtà:

Quello che amo del mio lavoro è che una volta terminato, ma persino in corso d’opera, le persone provano davvero una sensazione di sollievo e di liberazione, vedendo la loro quotidianità semplificarsi grazie a semplici gesti o nuove abitudini.        Noi non giudichiamo chi ci apre le porte dei propri spazi privati, noi diamo loro una mano.

Non credo di sbagliarmi nel dire che, con tutte le nostre inevitabili ed auspicabili differenze personali, c’è comunque una cosa che accomuna tutti noi Professional Organizer: siamo  fieri e felici di come il nostro lavoro aiuti le persone.

Ora conoscete qualcosa in più su questo “strano” lavoro e, forse, avrete meno dubbi nell’alzare il telefono e chiamare uno di noi quando ne sentirete il desiderio o la necessità!