Quasi tutti i genitori sono innervositi dal livello di disordine dei propri figli.

È un comune senso di sconfitta che fa abbassare le spalle e porta con sé sconsolate domande “perché è così disordinato? Noi non siamo così casinisti. Cerchiamo di dare il buon esempio. Quante volte al giorno gli diciamo di mettere a posto le sue cose, quante?”

Eppure nulla, ogni volta che si apre quella porta si entra in un mondo parallelo in cui oggetti, vestiti, libri, scarpe spaiate prendono vita appena una mamma, con il nervoso in salita verticale, lascia la stanza.

Ma se chiedete al vostro erede “cos’è successo qui dentro?” incontrerete uno sguardo di sincero sbigottimento e un basso bofonchio di risposta perché lui o lei o loro, elaborano il disordine come situazione non solo accettabile ma quasi auspicabile, come manifesto di autonomia. Per loro riordinare significa sottrarre tempo alla musica, agli amici, ai primi amori, allo sport, ai giochi.

Arduo compito dei genitori è trasmettere l’abitudine spontanea a essere ordinati, essendolo a loro volta, ma soprattutto ricordando che per evitare lotte famigliari, al limite della guerra civile, occorre trovare un punto di incontro: né manie di perfezionismo, né trascuratezza e caos.

Negli spazi comuni, vanno rispettate regole condivise. Negli spazi privati, come la cameretta, si può essere più tolleranti e sopportare un po’ di caos però ad un patto: il macello può durare al massimo dodici ore, prima della sera tutto deve ritornare ad un livello di ordine accettabile perché la stanza da letto nasce per rilassarsi, studiare e dormire. Troviamo allora una soluzione: come fare a sistemare un po’ meglio le loro cianfrusaglie che spuntano neppure fossero erba gramigna, aiutandoli a sentirsi più leggeri e sereni?

  • Liberate la stanza

Fate capire ai vostri ragazzi che non è possibile tenere tutto ed è opportuno liberarsi di quello che non usano più per creare spazio per cose nuove acquistate per necessità e piacere, ma senza compulsioni. Parlo di tutti gli oggetti passati per fascia d’età: dovrebbe esserci in camera solo quello che si utilizza più o meno ogni giorno. Quello che non è più completo oppure rotto, va gettato, quello in buone condizioni può essere donato. Ciò che invece non dovrebbe stare in camera, ad esempio la piastra per capelli di vostra figlia oppure le scarpe da calcetto del piccolo Messi, devono tornare al loro posto.

  • Gli oggetti del cuore

Ogni genitore conosce i propri figli. Ci sono quelli collaborativi e disposti a lasciare andare almeno alcune cose, oppure quelli che io chiamo “piccoli procioni”, pronti a ribaltare i bidoni dell’immondizia per recuperare le loro cose. Non importa a quale categoria appartengano i vostri figli. Dovete imporre loro delle scelte.

Ad esempio, il figlio di una mia cliente adora i Lego. Nella sua camera abbiamo predisposto uno spazio dove poteva tenere esposti i modelli che riteneva meritori, gli altri sono stati smontati e rimessi nelle loro scatole oppure nello sfuso. Il ragazzo sa che lo spazio che ha a disposizione sarà sempre e solo quello, per cui quando costruirà un nuovo modello “mamma, questo è il massimo”, se lo vorrà esporre dovrà fare una scelta.

  • Organizzate per categorie

Pensate ai videogiochi. Ci sono i cd, la console, gli accessori, il joypad, le cuffie…per gestirle si può usare un semplice mobile a cassetti tutta un’area dedicata a quel settore. Oppure, nel caso abbiate delle giovani dame, vogliamo parlare di contenitori dedicati a gioielli, profumi o cuoricini vari? Disegni, cartoline e poster che tanto sono importanti per loro non devono essere eliminati, ma neppure devono ricoprire la camera come manifesti elettorali uno sopra l’altro. Comprate invece una bacheca o definite insieme una sola parete da dedicare alle loro opere d’arte. Quello che è fondamentale è la suddivisione per categorie e il suo rispetto!

  • Guardate con occhio critico l’arredamento

Il vostro pargolo è cresciuto. Siete proprio sicuri che l’ambiente sia adatto alle sue nuove esigenze? C’è spazio vuoto o mal utilizzato? Forse la disposizione del letto era ottimale quando aveva 6 anni, ma ora si potrebbe modificare ed aggiungere una nuova libreria per i suoi fumetti, ad esempio. L’importante è avere arredi funzionali, capaci e possibilmente non ammassati, per garantire libero movimento.

A questo punto, con molta meno roba in giro e quella rimasta ben suddivisa ed organizzata i ragazzi dovrebbero essere in grado di mantenere l’ordine…almeno per un paio di giorni. Dopo tutto so’ ragazzi dai (cit. G.Proietti)

E voi? Come tenete la situazione sotto controllo nei domini dei vostri ex-cuccioli?