Nel cambiare casa, la parte burocratica spesso viene lasciata in secondo piano e, se seguita con poca attenzione o frettolosamente, può far nascere “grane” non immediatamente risolvibili.

Proprio per iniziare a darvi qualche dritta sul come non soccombere alla burocrazia, nel post di oggi si parla di Residenza e soprattutto di Cambio di residenza che, nella maggior parte dei casi, un trasloco comporta.

Come Residenza si definisce il luogo nel quale si ha la propria abituale dimora ed è dichiarata presso l’Ufficio dell’Anagrafe. Grazie all’iscrizione nel registro della popolazione, la residenza dà diritto al rilascio di certificati anagrafici ed accesso ai servizi demografici. La residenza anagrafica non sempre coincide con il domicilio anche se, quando non dichiarato esplicitamente, nel momento in cui richiedete un cambio di residenza anche il vostro domicilio seguirà la stessa sorte.

Il cambio di residenza è invece il trasferimento di un cittadino, o di un nucleo familiare, da un comune italiano o da un luogo situato all’estero in altro comune italiano.

Tiro fuori dal cilindro alcune pillole informative sul cambio di residenza:

  • Mi spiace dirvelo ma è necessario anche per un semplice cambiamento di numero civico, che comprende anche l’interno o la scala (per esempio dal numero 19 al 19bis o dal 73/A al 73/C).
  • Va richiesto, entro 20 giorni dal trasferimento nella nuova abitazione.  Di norma è sufficiente che un solo componente maggiorenne della famiglia richieda il trasferimento a nome di tutti.
  • In caso di trasferimento in un’abitazione che risulti già essere residenza di un’altra persona o di un’ altra famiglia, la richiesta deve essere sottoscritta anche da un componente maggiorenne del nucleo “ospitante”.
  • Si possono presentare le dichiarazioni anagrafiche senza recarsi presso l’ufficio Anagrafe del comune, ma inviandole a mezzo posta oppure via fax o e-mail. Consultate il sito internet del comune in cui avete intenzione di richiedere la residenza per evitare inutili perdite di tempo.
  • La legge obbliga l’ufficiale anagrafico a verificare che voi rispettiate il requisito della abitualità della dimora. Gli accertamenti devono essere svolti entro 45 giorni successivi alla vostra richiesta.
  • La richiesta di trasferimento di residenza non prevede costi, mentre il rilascio del certificato di residenza è a pagamento.
  • Comunicate in fase di richiesta di cambio di residenza anche i dati della patente e/o libretto di circolazione dei vostri mezzi di trasporto così che l’ufficio Anagrafe li possa inviare alla Motorizzazione liberandovi da un impegno che altrimenti sarebbe tutto vostro. La Motorizzazione invierà a domicilio il tagliando adesivo da apporre sul libretto con il nuovo indirizzo, mentre per la patente non verrà inviato nulla, ma solo registrato nell’archivio degli abilitati alla guida.

E ora che ufficialmente abitate nella vostra nuova casa, buona vita nella “Residenza”.