La nostra relazione è terminata da qualche tempo. A volte mi sembra impossibile che sia finita così, ma non  rinnego il tempo passato insieme. Quando ci siamo conosciuti, io giovane neolaureata e tu pilastro dominante del lavoro in quella grande azienda, mai avrei pensato di arrivare ad allontanarmi da te per sempre. Nessuno ti contestava, tutti ti cercavano, ti ammiravano, eri persino inserito nei curiccula vitae.

Ma ora, Caro Multitasking, addio.

Ti ho lasciato nel passato perché ho capito che non solo non eri il principe azzurro, ma rovinavi la mia vita.

La nostra era una relazione sbagliata e ti dico perché:

  • Non sei efficiente- continuare a saltare da un’attività all’altra porta ad un costante cambio di attenzione. Accorci la memoria e abbassi il quoziente di intelligenza.
  • Induci all’errore e porti stress- il frenetico e impulsivo passaggio da un’attività all’altra impedisce di rilassarsi e di ricaricare le energie mentali.
  • Sei superficiale- stare con te porta a metterci il doppio del tempo per fare la metà delle cose.
  • Non fai godere la vita- tenendo l’attenzione su più cose contemporaneamente si alza il livello di cortisolo, l’ormone dello stress. Avere sempre una gran quantità di cortisolo in circolo porta a essere angosciati e spossati.
  • Crei dipendenza- quando un cervello si abitua a ragionare così finisce per scegliere sempre questa modalità operativa, che dovrebbe essere invece solo d’emergenza, a discapito di un modo di pensare più riflessivo e di qualità.

Poi ne sono uscita. Non è stato facile o breve, ma ORA FACCIO A MENO DI TE.

Preparo una lista delle prioritàogni sera preparo un elenco, realistico, di cose da fare il giorno dopo e metto evidenza i 2/3 compiti più importanti, che affronterò per primi. Non i più urgenti ma i più importanti, perché ora so distinguere le due cose! Restando concentrata trovo le energie anche per tutto il resto.

Procedo con ordine e concentrazionesvolgo le attività una per volta e le concludo. Non passo dall’una all’altra, elimino tutte le possibili distrazioni e mi concentro su quello che sto facendo. Se si presentano delle urgenze, le colloco nella lista. Cancello quanto terminato con un bel tratto di penna e mi concedo una breve pausa una volta chiuso un compito.

Ripeto a me stessa quello che sto facendomentalmente, o a voce alta quando non rischio di passare per pazza, mi dico quello che sto facendo in quel momento: “sto svuotando la borsa della palestra”. Questo mi porta a prestare attenzione a ogni azione limitando i vuoti di memoria tipici di chi fa più cose contemporaneamente.

Limito l’uso contemporaneo di PC, tablet e smartphonenon passo più da uno strumento all’altro “strafatta” di eccitazione da dopamina, rischiando di sentirmi in down quando si spengono i devices. Si chiama Digital Detox e sarà sempre più necessario.

Respiroessere sempre su più cose nello stesso momento non mette in tensione solo la mente, ma anche il corpo ritrovandosi con i muscoli contratti e il fiato corto. Senza di te ho imparato a respirare in modo profondo. Faccio esercizi di stretching, prendo delle pause di quando in quando. Sorrido. Ammiro la natura.

Dedico tempo e attenzione a quello che amomi dedico con passione e profondità ad una singola azione per volta, puntando alla qualità e non alla rapidità. Sono meno frettolosa e ho le antenne dei sensi più pronte a percepire il bello che mi circonda, perché la vita non può ridursi a una somma di compiti da svolgere contemporaneamente per rispettare le scadenze.

Perciò, Multitasking, tra noi è finita per sempre. Pensavo fossi amore, invece eri solo una grandissima fregatura.

Non più tua, Alessandra