Post con dedica

Alla mia amica Simona che, con la sua candida ammissione “io, dopo 7 anni, ho ancora scatoloni intatti dal giorno del trasloco”, mi ha suggerito il tema di oggi:

Come non ritrovarsi, trascorsi mesi o addirittura anni, con scatoloni del trasloco ancora da aprire.

Ci siamo, il D-DAY, è arrivato e si è concluso. I traslocatori hanno chiuso la porta di casa alle loro spalle e voi, improvvisamente, avete una folgorazione: il lavoro non è per nulla finito, anzi! Tranquilli, eccovi qualche spunto da tenere a mente mentre aprite scatola, dopo scatola, dopo scatola.

Giocate di strategia

Le guerre si vincono con la strategia. Qualche giorno prima del trasloco scrivete una lista di tutte le stanze, o le aree della casa, che possono essere utilizzate come deposito momentaneo:

bagno di servizio, corridoi, mansarda, sottotetto, garage, cantina, sgabuzzino, sottoscala, balcone, terrazzo…

Ad ogni ambiente affidate uno scopo preciso e identificate mobili e oggetti che dovranno essere depositati in quel luogo. Questo vi aiuterà ad avere una migliore visione d’insieme su come organizzare i vostri effetti personali durante la fase di sistemazione.

Indecisi da dove iniziare?

Nella propria casa si deve poter mangiare, dormire e avere a disposizione i servizi igienici. Questo vuole dire che dovete iniziare con il sistemare la cucina, la camera da letto e il bagno. Logico, lineare, inconfutabile.

Una volta sistemate le parti fondamentali, potrete focalizzarvi sulle altre stanze della casa, a partire dagli oggetti di uso quotidiano fino ad arrivare agli accessori e alle decorazioni. Non appendete quadri mentre non avete le posate a portata di mano!

Dal grande al piccolo

Il giorno del trasloco assicuratevi che letti, tavoli, armadi, mobili contenitori siano depositati nelle rispettive stanze. E’ importantissimo per risparmiare tempo e fatica, tanta fatica.

Una volta sistemati gli “ingombranti” procedete con sballare quanto di piccolo riguarda quella stanza. Nel caso della camera da letto, ad esempio, una volta sistemato il letto inizierete ad occuparvi della biancheria, dei cuscini, dei comodini con il loro contenuto, dei vestiti da mettere nell’armadio fino ai libri da leggere la sera prima di addormentarsi, sempre seguendo un ordine decrescente.

Spacchettate appena possibile e…festeggiate!

Avete appena terminato di preparare gli scatoloni e la sola idea di mettervi ad aprirli vi getta nello sconforto. Io vi dico: non cadete in tentazione. Non lasciate scatoloni a languire negli angoli meno in vista della casa o ve li ritroverete ancora tra i piedi per tanto, tanto, tanto tempo.

Ricordate il mio superpotere? Vedo che state pensando “ora lo metto in cantina e poi lo sistemo con calma”. Errore, dove pensate che tenga la mia amica Simona i suoi scatoloni dopo 7 anni?

Non vi dico che dovete spacchettare tutto in una volta, ma datevi l’obiettivo di aprire almeno una scatola ogni giorno e sistemarne il contenuto. Se avrete fatto un buon lavoro in fase di riempimento, non sarà troppo difficile.

Infine, fissate sul calendario una data entro la quale tutto dovrà essere stato sistemato. Organizzate una piccola festa di inaugurazione subito dopo questa data…avrete una motivazione ulteriore per rispettare il programma.

E ora ditemi, come pensate di ambientarvi nei vostri nuovi spazi? Coglierete l’occasione per provare nuove strategie organizzative, o manterrete la vecchia disposizione delle vostre cose? Fatemi sapere!